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Quando, nell’ottobre del 2007, don Stefano Guizzardi, della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Anzola, ci inviò la richiesta di sostenere il recupero della chiesa del Confortino, non abbiamo avuto dubbi sull’opportunità di aderire a tale proposta. Grazie alla società immobiliare comunale ANTEA abbiamo poi potuto garantire un positivo contributo nei tempi record di sessanta giorni. L’Italia è veramente ricca di testimonianze artistiche del passato e la nostra zona non fa eccezione. Alcuni potrebbero dire che non si può recuperare ogni cosa, che vi sono altre priorità da osservare o, nel caso specifico, che il complesso del Confortino rientra nel territorio comunale di Crespellano. A questi ragionamenti offro, con serenità, il nostro punto di vista per contribuire ad un recupero che deve avvalersi di contributi pubblici ma anche di tanti contributi privati. La chiesa del Confortino è proprietà ecclesiastica affidata alla parrocchia di Anzola dal 1951. E’ affidata alle cure di don Guizzardi e in questo senso “appartiene” alla comunità dei fedeli di Anzola ed al loro senso di responsabilità. Vi è poi un ragionamento storico, che riguarda il Confortino, che non possiamo ignorare. Come ci raccontano gli storici, il Confortino nasce come oratorio di San Francesco (sul luogo dove pare che il santo sia fermato a predicare) nel 1293 per volontà di Francesco Conforti proprietario del terreno. Da allora, nonostante alterne vicende che hanno visto fiorire e deperire la parte conventuale, questa è, con l’abbazia di Santa Maria in Strada l’emergenza storico-religiosa più antica e carica di fascino del nostro territorio e per rendersene conto basta fare una passeggiata sul luogo. Nel corso dei secoli, sia dal punto di vista religioso che da quello sociale, il Confortino è sempre stato un luogo “di confine” e “di incontro” fra i territori di Crespellano e di Anzola ed è stato vissuto come tale, con consapevolezza ed orgoglio, dai suoi abitanti, fino a poche decine di anni fa. Tutto questo è già storia, documentata da bei libri come quello di Silvia Rubini dedicato al Confortino. A noi, come amministratori, compete il dovere di conoscere questa storia ma anche di fare in modo che le testimonianze più importanti ed amate della storia locale siano mantenute, trasmesse e valorizzate. Il Comitato promotore dei restauri al Confortino si è assunto questi compiti in prima persona, noi intendiamo affiancarlo al meglio che possiamo. Loris Ropa Sindaco di Anzola dell’Emilia
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