| Arte - La Pala d'Altare |
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La Pala d’Altare del Confortino: il ritrovamento dell’opera, ritenuta dispersa, attribuita a Innocenzo da Imola
Sull’altare maggiore della Chiesa di San Francesco in Confortino si trova una pala lignea di cm 211x 142,5 raffigurante una Sacra Conversazione. Su richiesta della scrivente è anch’essa stata oggetto del recente restauro che ha interessato l’intero edificio: l’intervento di pulitura condotto da Silvia Reggiannini ne ha reso più agevole la lettura, consentendo tra l’altro di condurre un raffronto tra la documentazione esistente e le informazioni derivanti dall’oggetto stesso. Come confermato dalla dottoressa Rosa D’Amico, della Sovrintendenza ai Beni Storici e Artistici di Bologna, le figure sono da mettere in relazione a interventi diversi, in particolare il gruppo centrale con la Vergine, il Bambino e San Giovannino. Al tardo XVIII secolo risalgono le testimonianze più preziose sulla pala del Confortino, che a quelle date risulta essere già in situ: si tratta dello Stato del Convento dei Padri Minori di San Francesco di Bologna, documento redatto da Francesco Angiolini, e del Notiziario de’ Professori del Disegno di Marcello Oretti. I due autori riferiscono di una pala lignea, avente lo stesso tema e gli stessi Santi di quella in oggetto (ovvero la Madonna col Bambino e i SS. Ludovico da Tolosa, Francesco, Antonio da Padova, Chiara, Giuseppe e Giovannino) che si trovava nel convento bolognese di San Francesco, da dove venne portata in Confortino (come dice l’Angiolini) dal Padre Minore Ferdinando Canali. La paternità dell’opera, secondo i due autori, è del pittore cinquecentesco Innocenzo Francucci, detto da Imola. Entrambi gli autori concordano sul fatto che l’opera venne “tutta malamente ritoccata” (Oretti) da Mariano Collina. L’Oretti, inoltre, riferisce che in origine la tavola si trovava nella chiesa bolognese di San Ludovico, chiesa di clarisse, come la presenza dei SS. Ludovico e Chiara pare confermare. In tempi recenti, Daniela Ferriani ha elencato tra le opere apparentemente disperse del pittore imolese “una tavola […] già nella chiesa di San Ludovico e vista dall’Oretti nel Convento di San Francesco” (D. Ferriani, in V. Fortunati, a cura di, Pittura bolognese del ‘500, Bologna 1986, I, p.66). Sulla base delle notizie storiografiche e del confronto con quelle derivanti dal restauro del dipinto, chi scrive suggerisce che l’opera apparentemente dispersa del Francucci sia la Sacra Conversazione del Confortino, che collocata in una piccola chiesa di campagna per lo più chiusa al pubblico, nel corso del tempo ha fatto perdere le proprie tracce sino agli ultimi restauri.
Silvia Rubini
Riferimento bibliografico: S. Rubini, La Sacra Conversazione dell’altare maggiore, in S. Rubini (a cura di) La Chiesa di San Francesco in Confortino. La storia, i restauri, Vignola 2009 |
