Il secondo intervento è quello da realizzarsi per il risanamento del piede della muratura. Esternamente si propone una sistemazione dell’area cortiliva e del sagrato con abbassamento e ratifica della quota esterna del terreno, e la realizzazione di un sistema drenante ventilante su tutto il perimetro della muratura, in modo da limitare il ristagno di umidità. si propone inoltre di ripristinare la pavimentazione in acciottolato che ancora sussiste al di sotto dell’attuale quota del terreno e che era in auge ancora alla fine degli anni ’60. Internamente si propone di rimuovere e recuperare le tavelle di pavimentazione, realizzare un vespaio aerato con particolare cura in prossimità delle murature in elevazione, riposizionando poi le tavelle originarie di pavimentazione. Per preparare le murature ad un successivo trattamento di restauro è necessario rimuovere con sabbiatrice a grana fine o idropulitrice l’intonaco oramai disgregato allocato sulla muratura interna ed esterna, provvedendo poi alla stuccatura e stilatura dei giunti sulla parete esterna. Il terzo intervento, da programmarsi una volta solate al piede e in parte deumidificate le murature in elevazione, è quello di provvedere al rifacimento della porzione di intonaco interno mancante con prodotti a base di calce o macroporosi di idoneo spessore con successiva tinteggiatura a base di terre naturali |